Scrivilo. Scrivilo. Con inchiostro comune
Su carta comune: non gli fu dato da mangiare,
morirono tutti di fame. Tutti? Quanti?
È un grande prato. Quand’erba
È toccata a testa? Scrivi: non lo so.
La storia arrotonda gli scheletri allo zero.
Mille e uno fa sempre mille.
Quell’uno è come se non fosse mai esistito:
un feto immaginario, una culla vuota,
un sillabario aperto per nessuno,
aria che ride, grida e cresce,
scala per un vuoto che corre giù in giardino,
posto di nessuno nella fila.
by
Wisława Szymborska, Campo di fame presso Jaslo