Gli avrebbe aperto la porta una figura ravvolta di oscurità. E la promessa della sua intimità, contenuta, fredda come una luminosa notte del nord, a nessuno dovuta e in possesso di nessuno, gli sarebbe corsa incontro come la prima onda del mare verso cui accorri nel buio sulla sabbia della riva.
“Il dottor Živago”, Boris Leonidovič Pasternak