Dietro le nere rimesse di Meljuzeev ammiccavano le stelle e da loro alla mucca si protendevano i fili di un’invisibile comprensione, come fossero state gli stallaggi di altri mondi dove si aveva pietà di lei.
Intorno, tutto fermentava, cresceva, saliva al magico lievito dell’esistenza. Il fervore della vita, come un vento silenzioso, avanzava in una larga ondata, senza sapere dove, sulla terra e sulla città, attraverso i muri e i recinti, attraverso il legno e i corpi, abbracciando col suo fremito quanto incontrava sulla propria strada.
“Il dottor Živago”, Boris Leonidovič Pasternak
(Source: shape-of-clouds)
Dietro le nere rimesse di Meljuzeev ammiccavano le stelle e da loro alla mucca si protendevano i fili di un’invisibile...