February 2012
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Feb 29th
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Feb 29th
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leciliegieparlano: Mi ero insomma innamorato. Vale a dire: avevo cominciato a riconoscere, a isolare, i segni di una da quelli delle altre, anzi li aspettavo, questi segni che avevo cominciato a riconoscere, li cercavo, anzi rispondevo a questi segni che aspettavo con altri segni che facevo io, anzi ero io a provocarli, questi segni di lei ai quali io rispondevo con altri segni miei, vale a...
Feb 29th
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Feb 27th
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“Preferisco il cinema. Preferisco i gatti. Preferisco le querce sul fiume...”
– Wislawa Szymborska, Possibilità
Feb 27th
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Feb 25th
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Feb 25th
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Il nome di chi ti è sempre mancato, di quel sogno dimenticato in chissà quale mattino e ritrovato mai più. Il nome azzurro dell’unico luogo che non vedrai, e che continuerai a cercare, fino a farti sanguinare le piante dei piedi. Monologo della Musa
Feb 25th
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Feb 24th
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“Nell’arca: piani per il lontano futuro, gioia per le differenze,...”
– Wisława Szymborska, Nell’arca (da “Gente sul ponte”, 1986)
Feb 24th
Feb 23rd
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Feb 21st
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“Scrivilo. Scrivilo. Con inchiostro comune Su carta comune: non gli fu dato da...”
– Wisława Szymborska, Campo di fame presso Jaslo
Feb 21st
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“Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare, nulla da...”
– “Il dottor Živago”, Boris Leonidovič Pasternak
Feb 19th
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Gli avrebbe aperto la porta una figura ravvolta di oscurità. E la promessa della sua intimità, contenuta, fredda come una luminosa notte del nord, a nessuno dovuta e in possesso di nessuno, gli sarebbe corsa incontro come la prima onda del mare verso cui accorri nel buio sulla sabbia della riva. “Il dottor Živago”, Boris Leonidovič Pasternak
Feb 19th
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Feb 19th
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Era un’aria più cara del padre e della madre, più tenera dell’uomo amato, più illuminante di un libro. Per un istante a Lara si rivelava di nuovo il senso dell’esistenza. Era lì, sentiva, per cercar di capire la frenetica bellezza del mondo, per dare un nome alle cose e, se le sue forze non fossero bastate, per generare dei figli che l’avrebbero fatto in sua vece. ...
Feb 19th
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“Io penso che si debba essere fedeli all’immortalità, quest’altro...”
– “Il dottor Živago”, Boris Leonidovič Pasternak
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mademoisellereverie: “E allora impara a vivere. Tagliati una bella porzione di torta con le posate d’argento. Impara come fanno le foglie a crescere sugli alberi. Apri gli occhi. Sul raccordo del Green Cities’ Service e sulle colline di mattoni illuminate di Watertown, la sottile falce di luna nuova sta distesa di schiena, unghia luminosa di Dio, palpebra abbassata di un angelo. Impara come fa la...
Feb 16th
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