December 2011
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Sono stanco, non so nulla e non vorrei che posare il viso nel tuo grembo,...
– Franz Kafka, Lettere a Milena (via alicevsalice)
Si amarono tra i noccioli sotto soli di rugiada, raccolsero nei capelli, foglie e terra bagnata.
Cuore della rondine, abbi pietà di loro.
Wislawa Szymborska
diciottosei:
Così cominciò l’amore. Il ragazzo felice e sbalordito, lei felice e non sorpresa affatto (alle ragazze nulla accade a caso).
Italo Calvino
E tutto ciò che è al di là della tua parte di sofferenza e al di là delle tue preoccupazioni, tutto ciò ti appartiene, tutto, tutto quello che è leggero, cioè il mondo. Il mondo e te stesso, Bariona, poiché sei a te stesso un dono perpetuamente gratuito.
Jean Paul Sartre, Bariona, o il figlio del tuono
Gettati verso il cielo e allora sarai libero, o creatura di sovrappiù tra tutte le creature di sovrappiù, libero e tutto ansimante, stupito di esistere nel pieno essere di Dio, nel regno di Dio che è in Cielo e anche sulla terra.
Jean Paul Sartre, Bariona, o il figlio del tuono
lecosechetidevo:
Lo sai, mi ricordi una poesia che non mi ricordo e una canzone che forse non è mai esistita, e un luogo dove non sono sicuro di essere stato.
(Abraham Simpson)
pianissimo. fortissimo.: Ora che il libro è... →
senzarisentirneaffatto:
Ora che il libro è finito, posso dire che questa non è stata un’allucinazione, una sorta di malattia professionale. È stata piuttosto una conferma di qualcosa che già sapevo in partenza, quell’unica convinzione mia che mi spingeva al viaggio tra le fiabe; ed è che io credo questo: le fiabe sono…
“L’angelo è immenso con delle ali come due arcobaleni. Potete vederlo; io non lo vedo più, ma lo guardo ancora nella mia mente. È disceso come una inondazione nell’umile casa di Maria e la riempie ora del suo corpo fluido e sacro, del suo grande abito svolazzante. Se guardate attentamente il quadro, noterete che si vedono i mobili della camera attraverso il corpo dell’angelo. Si è...
arentweallrunning:
angiolina alle sei di mattina s’intreccia i capelli con foglie d’ortica, ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte in mezzo alle dita ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte intorno alle dita.
Quando il mattone del pomeriggio conserva il calore rosa del viaggio
quando la rosa gemma uno spazio verde al respiro, e fiorisce come il vento
quando le esili betulle sussurrono le loro storie del vento a ciò che preme nei frutti dell’orto
quando le foglie della siepe conservano la luce che il giorno credeva perduta
quando il nido del suo polso batte come il petto di un passero nella...