February 2012
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Nell’arca: piani per il lontano futuro,
gioia per le differenze,...
– Wisława Szymborska, Nell’arca (da “Gente sul ponte”, 1986)
Scrivilo. Scrivilo. Con inchiostro comune
Su carta comune: non gli fu dato da...
– Wisława Szymborska, Campo di fame presso Jaslo
Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare, nulla da...
– “Il dottor Živago”, Boris Leonidovič Pasternak
Gli avrebbe aperto la porta una figura ravvolta di oscurità. E la promessa della sua intimità, contenuta, fredda come una luminosa notte del nord, a nessuno dovuta e in possesso di nessuno, gli sarebbe corsa incontro come la prima onda del mare verso cui accorri nel buio sulla sabbia della riva.
“Il dottor Živago”, Boris Leonidovič Pasternak
Era un’aria più cara del padre e della madre, più tenera dell’uomo amato, più illuminante di un libro. Per un istante a Lara si rivelava di nuovo il senso dell’esistenza. Era lì, sentiva, per cercar di capire la frenetica bellezza del mondo, per dare un nome alle cose e, se le sue forze non fossero bastate, per generare dei figli che l’avrebbero fatto in sua vece.
...
Io penso che si debba essere fedeli all’immortalità, quest’altro...
– “Il dottor Živago”, Boris Leonidovič Pasternak
mademoisellereverie:
“E allora impara a vivere. Tagliati una bella porzione di torta con le posate d’argento. Impara come fanno le foglie a crescere sugli alberi. Apri gli occhi. Sul raccordo del Green Cities’ Service e sulle colline di mattoni illuminate di Watertown, la sottile falce di luna nuova sta distesa di schiena, unghia luminosa di Dio, palpebra abbassata di un angelo. Impara come fa la...
Alla base di questo sta l’idea che i legami fra mortali sono immortali, e...
– lo zio Nikolaj Nikolaevic ne “Il dottor Živago”, Boris Leonidovič Pasternak
Mi piacerebbe soltanto vedere i miei occhi quando ti guardano.
– Roland Barthes. (via brokenbirdierecords)
Ho trovato una cosa commovente sentire la sua mano e ricordare che le mani...
– Jonathan Safran Foer (via brokenbirdierecords)